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Roberto Polillo, dopo una lunga carriera nell'informatica, come imprenditore e professore universitario, si occupa ora prevalentemente di fotografia d'arte. Nato a Milano nel 1946, è figlio di Arrigo Polillo (1919-1984), noto promotore e storico del jazz, che gli trasmette la sua passione per la musica e per le arti figurative. Roberto ha solo 16 anni quando il padre gli regala la sua prima fotocamera professionale, e inizia ad accreditarlo come fotografo nei concerti di jazz di cui scrive e che, in molti casi, organizza personalmente. Tra il 1962 e il 1974, Roberto fotografa così, in più di cento concerti, quasi tutti i protagonisti del jazz di quegli anni, costruendo un archivio di centinaia di ritratti ripresi sul palcoscenico o dietro le quinte. 

A partire dagli anni ’70, Roberto si è dedicato all’informatica, come imprenditore e docente universitario. Ha ripreso a occuparsi attivamente di fotografia nei primi anni del 2000, esplorando nuovi linguaggi artistici nella fotografia di viaggio. 

Roberto Polillo, fotografo dei  maestri del  jazz degli anni '60

Le fotografie di Roberto  hanno colto quella che è stata  definita l’ultima età dell’oro del jazz (gli anni '60), un periodo di straordinaria fertilità in cui erano ancora attivi i musicisti che hanno definito le coordinate storiche di questa musica – Armstrong ed Ellington con le loro orchestre – e allo stesso tempo operavano Miles Davis, Charles Mingus, John Coltrane: coloro che dall’interno hanno operato quell’eversione stilistica che ha trasformato il jazz in un movimento policentrico e multistilistico impossibile da chiudere in una definizione. Roberto ha fotografato i più importanti musicisti dell'epoca durante le loro tourneè in Italia,  Svizzera e  Francia, su incarico del padre Arrigo (1919 -1984), instancabile promotore del jazz in Italia, che allora dirigeva la rivista Musica Jazz e gli richiedeva le foto per le recensioni dei concerti, molti dei quali da lui stesso organizzati.

Le fotografie di Roberto sono state pubblicate  su riviste, libri, e cover di CD e LP, e presentate al pubblico in oltre 25 mostre personali. Il suo libro fotografico "Jazz, Bop & Free" (2006) raccoglie i ritratti di un centinaio di grandi maestri del jazz di quegli anni. L'Accademia Siena Jazz ospita, nella sede della Fortezza Medicea, una sua mostra permanente di circa 70 immagini.  

Roberto Polillo: Informatica e Internet

A partire dagli anni '70 e per oltre trent'anni, Roberto si è dedicato all'Informatica, come imprenditore e docente universitario (www.rpolillo.it).  Cofondatore del gruppo Etnoteam, ha contribuito alla nascita dell'industria informatica e di Internet a in Italia. Contemporaneamente, ha contribuito alla nascita e allo sviluppo dei corsi di laurea in Informatica dell'Università di Milano e di Milano Bicocca, dove ha insegnato per oltre 40 anni. Dopo avere lasciato l'insegnamento e le attività imprenditoriali, nel 2016, ha costituito a Fondazione P&R (www.pr-foundation.org), per contribuire allo sviluppo delle politiche di regolazione del digitale.

Roberto Polillo e la fotografia di viaggio

Roberto ha ripreso a occuparsi di fotografia a partire dal 2003. Come i pittori viaggiatori del diciannovesimo secolo, Roberto viaggia con la sua macchina fotografica, alla ricerca dell'anima dei luoghi. E così è nato il progetto "Impressions of the World", un'avventura artistica che lo ha portato in oltre venticinque Paesi, da Venezia al Medio e all'Estremo Oriente, al Nordamerica e all'America Centrale. Per rappresentare le atmosfere dei luoghi che visita, Roberto usa il linguaggio del mosso fotografico, con una particolare tecnica basata sui lunghi tempi di esposizione e sul movimento della fotocamera durante la ripresa. Ne risultano immagini fortemente pittoriche, stampate in edizione limitata, spesso di grande formato, i cui colori ricordano atmosfere di sogno. Ha finora pubblicato i libri "Visions of Venice" (2006), Future&The City (2017) e Uno Sguardo Profondo (con A.Tommasini, 2019) e presentato le sue immagini in numerose mostre in Italia, Francia, Svizzera e Stati Uniti.